Stai adagiando il tuo neonato addormentato nella culla con infinita cautela, quando all'improvviso allarga di scatto le braccia, apre le manine, inarca la schiena e si sveglia piangendo disperato. Questo spasmo involontario è il riflesso di Moro (o riflesso di sussulto).

Si tratta di uno dei riflessi arcaici più importanti della specie umana: un meccanismo evolutivo di sopravvivenza che simula la reazione a una caduta improvvisa nel vuoto.

La Fisiologia del Sussulto Notturno

Nei primi mesi il sonno infantile è dominato dalla fase REM attiva: i muscoli non sono ancora completamente paralizzati come negli adulti e qualunque stimolo vestibolare scatena il riflesso di Moro, catapultando il piccolo dal sonno profondo alla veglia allarmata.

Tabella 1: Tecniche per minimizzare il riflesso di Moro durante la nanna.
SituazioneErrore ComuneTecnica Corretta Consigliata
Messa a lettoPosare prima la testa (sensazione di caduta)Appoggia prima i piedi, poi il bacino e infine la testa
Braccia libereLasciare le braccia scoperte nel primo meseFasciatura delicata fino a 8-10 settimane (o sacco nanna aderente)
Risveglio spaventatoPrendere subito in braccio di scattoAppoggia una mano ferma e calda sul suo torace parlando sottovoce

Quando Consultare il Pediatra

Il riflesso di Moro è del tutto fisiologico. Rivolgiti al pediatra se noti un'asimmetria evidente (un solo braccio scatta mentre l'altro rimane inerte) oppure se il riflesso persiste vigoroso e immutato oltre i 6 mesi di vita.

Il riflesso di Moro provoca dolore al neonato?
No, non è affatto doloroso. Lo spavento deriva unicamente dalla sensazione illusoria di cadere nel vuoto.
Se il bambino sobbalza spesso nel sonno significa che è nervoso?
No, è solo la normale immaturità dei circuiti inibitori cerebrali che non filtrano ancora gli impulsi motori.

Fonti e studi

  1. MedlinePlus: Moro Reflex in Infants
  2. American Academy of Pediatrics: Infant Reflexes Guide